17 dicembre

Il consiglio terapeutico di oggi, 17 dicembre, ce lo regala eg Diego Vitali, Digital Production Manager presso Edizioni E/O, che io ho conosciuto nel giorno della presentazione delle Piantafavole di Marta Mentasti.

Il libro è:

La gioia di scrivere, Wislawa Szymborska

Lo consiglio perché non sono solamente belle poesie, ma ognuna di esse, secondo me, è un piccolo spaccato di vita, un piccolo insegnamento da applicare tutti i giorni.
La Szymborska è una che veramente conosce la vita e ci dice come funziona, ce la spiega.
Dovendo scegliere una poesia tra le tante, sceglierei Vista con granello di sabbia: il granello di sabbia siamo noi, siamo una parte piccola e infinitesimale del mondo, ma non siamo “niente”, siamo qualcosa, valiamo.
Diego

 

Posso dire che La gioia di scrivere è uno di quei libri che sta in giro a casa mia, cambia posto, viene aperto a caso, richiuso, riposto, riaperto. Lo trovo bellissimo! La mia poesia preferita, al momento, è Nulla due volte, però ho raccolto il suggerimento di Diego e ho messo nel calendario dell’Avvento dei miei bambini, oltre ai cioccolatini di rito e la parola MIELE, la poesia Vista con granello di sabbia. Lucia e Simone non ne avranno capito il senso profondo, ma ne hanno comunque apprezzato la musicalità.

Vista con granello di sabbia, Wislawa Szymborska)

Lo chiamiamo granello di sabbia.
Ma lui non chiama se stesso né granello, né sabbia.
Fa a meno di nome
generale, individuale,
instabile, stabile,
scorretto o corretto.

Non gli importa del nostro sguardo, del tocco
Non si sente guardato e toccato.
E che sia caduto sul davanzale
è solo un’avventura nostra, non sua.
Per lui è come cadere su una cosa qualunque,
senza la certezza di essere già caduto
o di cadere ancora.

Dalla finestra c’è una bella vista sul lago,
ma quella vista, lei, non si vede.
Senza colore e senza forma,
senza voce, senza odore e dolore
è il suo stare in questo mondo.

Senza fondo lo stare del fondo del lago
e senza sponde quello delle sponde.
Né bagnato né asciutto quello della sua acqua.

Né al singolare né al plurale quello delle onde,
che mormorano sorde al proprio mormorio
intorno a pietre non piccole, non grandi.

E il tutto sotto un cielo per natura senza cielo,
dove il sole tramonta non tramontando affatto
e si nasconde non nascondendosi dietro una nuvola ignara.
Il vento la scompiglia senza altri motivi
se non quello di soffiare.

Passa un secondo.
Un altro secondo.
Un terzo secondo.
Ma sono solo tre secondi nostri.

Il tempo passò come un messo con una notizia urgente.
Ma è solo un paragone nostro.
Inventato il personaggio, insinuata la fretta,
e la notizia inumana.

 

La mia idea originaria dell’Avvento dei Libri era la condivisione di parole, libri, amici ed anche siti o pagine social, seguendo il mio desiderio di conoscere sempre nuove persone e nuove realtà.
Presi come siamo stati da libri e parole ci siamo dimenticati le altre realtà.
Ma Diego ha accolto la mia richiesta di segnalarmi una pagina che a mia volta vi segnalo, con un post scriptum:
w le donne
La pagina è questa, è la pagina di una make up artist che posta contenuti e idee per le donne, per prendersi cura di se stesse.
Io che non so fare quasi niente con le mani, a parte forse cliccare sui tasti di un computer, ne sono rimasta molto affascinata!

E a proposito di donne, ci vediamo domani con il consiglio terapeutico di Maria Serena Battaglia!

Giuliana

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