15 dicembre

Il libro terapeutico di oggi, 15 dicembre, ce lo consiglia Eleonora Piras, presidente dell’Associazione di promozione sociale Alma Mater di Rieti.
alma-materQuesta associazione si occupa di sostegno alla buona nascita e alla genitorialità consapevole, supporto delle mamme in allattamento e una miriade di altre nobilissime e difficili attività di sostegno alle donne e alle mamme
(Alma Mater).

Eleonora Piras ci consiglia:

La chimica della calma. Smettere di preoccuparsi e cominciare a vivere pienamente, di Emmons Henry

“Gli effetti debilitanti dello stress possono mettere a repentaglio benessere, salute, longevità, produttività e relazioni personali. In “La chimica della calma” il dottor Henry Emmons presenta il suo Programma di Resilienza: un trattamento creato per alleviare l’ansia e recuperare la salute fisica e mentale. Questo programma, che guida il lettore passo dopo passo verso la tranquillità mentale e la sicurezza emotiva, si concentra sui metodi per creare la stabilità in grado di sconfiggere l’ansia nella vita di tutti i giorni grazie alle più recenti scoperte in fatto di: alimentazione, esercizio fisico, consapevolezza con tecniche di meditazione per donare calma al corpo e al cervello.”

Oggi i miei bimbi hanno trovato, nel loro calendario dell’Avvento, la parola coincide e la storia presa dal web, intitolata “Non arrendersi mai”.

NON ARRENDERSI MAI

C’erano una volta due ranocchie che caddero in un recipiente di panna. Immediatamente intuirono che sarebbero annegate: era impossibile nuotare o galleggiare a lungo in quella massa densa come sabbie mobili. All’inizio, le due rane scalciarono nella panna per arrivare al bordo del recipiente però era inutile, riuscivano solamente a sguazzare nello stesso punto e ad affondare.

Sentivano che era sempre più difficile affiorare in superficie e respirare. Una di loro disse a voce alta: «Non ce la faccio più. È impossibile uscire da qui, questa roba non è fatta per nuotarci. Dato che morirò, non vedo il motivo per il quale prolungare questa sofferenza. Non comprendo che senso ha morire sfinita per uno sforzo sterile».
E detto questo, smise di scalciare e annegò con rapidità, venendo letteralmente inghiottita da quel liquido bianco e denso.

L’altra rana, più perseverante o forse più cocciuta, disse fra sé e sé: «Non c’è verso! Non si può fare niente per superare questa cosa. Comunque, dato che la morte mi sopraggiunge, preferisco lottare fino al mio ultimo respiro. Non vorrei morire un secondo prima che giunga la mia ora». E continuò a scalciare e a sguazzare sempre nello stesso punto, senza avanzare di un solo centimetro. Per ore ed ore! E ad un tratto… dal tanto scalciare, agitare e scalciare… La panna si trasformò in burro. La rana sorpresa spiccò un salto e pattinando arrivò fino al bordo del recipiente. Da lì, non gli rimaneva altro che tornare a casa gracidando allegramente”.
Jorge Bucay

 

Bene, facciamo il riepilogo delle parole trovate finora nel Calendario dell’Avvento dei miei bambini.

lavvento-dei-libri

 

 

 

Vi ricordate? Tutte le parole, il 24 dicembre, formeranno una frase (L’Avvento dei libri).
Provate a costruirla con noi?

MOMENTO
VITA
SECONDO
IN
SECONDO
IL
NON
FELICE
DELLA
BOCCA
IL
PIU’
IL
SECONDO
COINCIDE

A domani con il consiglio terapeutico di Francesco Pomponio!

Giuliana

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